E’ tempo di cambiamenti in Europa: l’8 e il 9 giugno 2024 si vota per le elezioni europee nei 27 Stati membri. Uno spoglio importante per l’epoca che ci apprestiamo a vivere. Un vero e proprio crocevia che ci separa da alcuni momenti che segneranno il secolo a venire, dallo sviluppo della guerra alla transizione energetica, passando per le leggi che regoleranno il contenimento di eventuali epidemie.
La candidatura per il primo scranno, quello della commissione, è andata.
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen è stata eletta ieri dal Congresso del Ppe, Partito popolare europeo, riunito a Bucarest: “Non permetteremo mai che l’Europa venga distrutta da nazionalisti, populisti e demagoghi. Qui, a casa nostra gli amici di Putin tentano di riscrivere la storia e di dirottare il nostro futuro. Diffondo odio dalle loro tastiere“, ha commentato Von der Leyen.
Che però non ci va giù leggera quando parla di guerra. “Prepararsi a un conflitto entro i prossimi cinque anni“, ha nicchiato Von der Leyen, che quando si tratta di armi non parla di odio.
Proprio questo punto è uno degli interrogativi che abbiamo sottoposto all’On. Sergio Berlato, candidato alle europee per Fratelli d’Italia. O forse no, secondo alcuni organi di stampa: rischierebbe la nomina per essere “troppo vicino alle posizioni dei no vax”, ma la conferma dai vertici del partito non è mai arrivata.
Berlato ha sempre chiesto chiarezza sulla gestione del covid in Italia, così come fanno diversi elementi ora al governo, se non fosse per l’ostruzionismo in atto da parte delle opposizioni contro il via alla commissione covid.
Il fatto che però Giorgia Meloni appoggi un’eventuale rielezione di Ursula Von der Leyen in Commissione Europea, potrebbe destare non poche perplessità in chi vuole recarsi alle urne.
Sentite come ha risposto Berlato.
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