Una partita dal risultato tennistico quella tra Sassuolo e Napoli, che termina 1 a 6. Più che il ritorno dei partenopei a buoni livelli, la certificazione del momento terribile del Sassuolo. La partita dura solo 30 minuti, quando il Napoli fa l’unica azione fatta di soli meriti e pareggia il risultato. Sì perché in vantaggio a inizio partita riesce ad andarci il Sassuolo con un gol di Racic. Anzi nei minuti successivi i neroverdi hanno anche occasioni in contropiede, sprecate malamente. Poi dopo il tacco di Anguissa che regala a Rahmani una palla perfetta da depositare in porta, la partita finisce. Dopo il gol del centrale del Napoli al minuti 29 inizia una strana partita, che a tratti sembra un 22 contro 0. L’unico merito del Napoli è quello di depositare in gol i regali del Sassuolo, che sbaglia il possibile e l’impossibile.
Alla fine il tabellino parla di una tripletta di Osimhen e di una doppietta di Kvara oltre al gol del già citato Rahmani. Gli assist più clamorosi sono quelli che chiudono la partita, quello di Mateus Henrique a Politano sulla linea dell’area di rigore, che permette all’ala partenopea di regalare il gol a Oshimen; il passaggio dentro l’aera di Tresoldi che la regala a Kvara che regala a sua volta la palla all’attaccante nigeriano del Napoli che fa tripletta.
Difficile in una partita del genere quali e quanti siano i meriti del Napoli, il Sassuolo sbaglia tutto quello che si può sbagliare in 90 minuti. Rimbombano nelle orecchie le dichiarazioni dei dirigenti del Sassuolo che a inizio estate proponevano valutazione per i propri calciatori che oggi forse andrebbero riviste al ribasso. Molto al ribasso. Il rischio che a fine anno possano andare via per quattro spicci è forte, vista la classifica e le ultime prestazioni. Da quando ha esordito in Serie A, il Sassuolo non è mai stato così vicino alla retrocessione.
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