Le parole non sono mai solo forma, anzi. Spesso rappresentano la sostanza e influiscono sui fatti oggettivi della realtà più di quanto sia credenza popolare il contrario.
Lo sa bene il “Mental Coach dei calciatori” Sandro Corapi, dopo varie esperienze tra cui quella alla Lazio di Petkovic: la squadra che, per inciso, trionfò in quel famoso 26 maggio 2013.
Ne è passato di tempo da allora e ne sono passati di mister. Ma se mister Sarri è bravo con gli schemi, con le parole c’è da migliorare, e parecchio. Soprattutto alla luce di quanto detto dopo il match perso contro la Fiorentina, che getta la Lazio nello sconforto e la tiene inchiodata a 8 punti dalla zona Champions, dove il super Bologna di Thiago Motta sembra non voler mollare l’osso.
“A me sembra che la società a luglio sia stata chiara su chi faceva il mercato, quindi è chiaro che se io ti chiedo un giocatore che è A e te mi fai scegliere fra C e D non è che io ho fatto il mercato“. Primo messaggio che potrà essere fattuale, ma comporta conseguenze sulla psiche di quei calciatori che ora sono a disposizione.
Di sbavature di comunicazione e chiari segnali non verbali di difficoltà, Sarri ne ha fatti trasparire molti altri.
Li ha analizzati, uno ad uno, Sandro Corapi a ‘Radio Radio lo Sport’.
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