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I soprusi agli agricoltori non sono finiti: il piano delle multinazionali gli toglie i campi

Voglio farvi capire in pochi minuti quello che è il piano europeo contro gli agricoltori, così capite perché troviamo gli agricoltori nelle piazze, nelle strade in Germania, in Francia e presto anche in Italia.
Le grandi multinazionali che si muovono dietro l’Unione Europea sono il punto.
Perché voi dovete sapere che nell’Unione Europea ci sono più lobby che parlamentari.

Bene, queste grandi multinazionali che hanno le proprie sedi all’interno delle istituzioni europee sotto il nome di Business Europe, sotto il nome di Transatlantic Business Dialogue, che sono le grandi lobby che rappresentano gli interessi delle multinazionali all’interno dell’Unione europea. Che cosa vogliono adesso queste multinazionali? Che cosa stanno imponendo a chi è a capo delle istituzioni europee?
Vogliono che i terreni agricoli, soprattutto in paesi anche come l’Italia, vengano convertiti in campi per i fotovoltaici, campi per l’energia fotovoltaica, per quella che chiamano la transizione green. Non vogliono mettere questi impianti sugli edifici dismesse: vogliono i campi agricoli e trovano più comodo, trovano più profittevole metterli sui campi agricoli.

Queste multinazionali che stanno dietro l’Unione Europea impongono le direttive all’Unione Europea sull’agricoltura.
Sono delle direttive che vanno a ridurre sempre di più il margine di guadagno degli agricoltori, che gli danno sempre più cose pratiche da adempiere per portare avanti il proprio lavoro, in modo che l’agricoltore trova sconveniente continuare a lavorare e cede i propri campi alle grandi multinazionali che trasformano quei campi in campi per il fotovoltaico. E se la mancanza, la diminuzione dell’agricoltura porta anche dei problemi alla produzione di cibo ecco che le altre grandi multinazionali che fanno parte delle medesime lobby offrono il cibo sintetico, offrono in sostituzione il cibo a base di insetti e les jeux sont faits: loro ci guadagnano, l’agricoltore rimane col cerino in mano e l’italiano finisce a mangiare carne sintetica e insetti.

Tutto questo perché le multinazionali devono fare profitto e hanno un potere enorme sulle istituzioni europee, motivo per cui voi adesso vedete gli agricoltori in tutte le piazze, in tutte le strade, che si domandano come mai i governi abbiano posto in essere misure che vanno palesemente contro i propri interessi, che li obbligano a chiudere le proprie aziende. Tutto scritto.
Le multinazionali vogliono accaparrarsi quei terreni agricoli per fare il proprio business e se c’è mancanza di alimenti perché vengono meno i terreni agricoli hanno già in sostituzione gli insetti e il cibo sintetico.
Tutto fatto. Banco vince sempre in questo caso. Banca vince sempre.

La Matrix Europea, la verità dietro i giochi di potere – Con Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

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