Casi Fleximan: hanno arrestato una persona in Piemonte, però continua questo assalto agli autovelox che non va sottovalutato. Si tratta di una manifestazione data da un’enorme insofferenza, un malessere che riguarda la pressione fiscale, i conti da pagare, gli stipendi bassi e alla fine c’è la ciliegina sulla torta dell’autovelox. La gente lo va a tagliare, mentre in altre città c’è questa bella trovata del controllo del traffico delle città a 30 all’ora.
Francesco Borgonovo e il giornalista Carlo Tarallo portano alla luce i retroscena degli ormai conosciuti “Fleximan”.
“L’autovelox è una delle più grandi ipocrisie italiane, perché nasce come sacrosanto modo per regolare la velocità sulle strade a scorrimento veloce e quindi per evitare incidenti. Dopodiché, invece, diventa un bancomat per i comuni“.
Questo perché “Ci sono alcuni autovelox in provincia di Isernia le cui multe vengono regolarmente e costantemente bocciate dai giudici. Vengono messi nascosti dietro le curve così l’automobilista non si accorge della presenza dello strumento e si ritrova con due multe, una per l’andata e una per il ritorno“.
La videointervista da ‘Punto & Accapo’ | 29 gennaio
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