È forse l’inizio di una nuova era della scienza e dell’etica della scienza. Da domenica scorsa un essere umano ha nel cervello un impianto Neuralink: la società di Elon Musk ormai celeberrima aveva annunciato in maggio il via libera della FDA per le sperimentazioni sull’uomo.
Si tratta di un chip impiantato nel cervello con possibilità di leggere le onde cerebrali per risolvere problemi neurologici o eventuali lesioni traumatiche. Una proposta che, pensate, finora ha attirato critiche per essere stata sperimentata sugli animali, e ora amplia il suo raggio d’azione sull’uomo.
Giusti i propositi, tante le perplessità etiche. Perché se è vero che, come annuncia Musk, “il paziente si sta riprendendo bene, i risultati iniziali mostrano un promettente rilevamento dei picchi di neuroni“, resta un dubbio fondamentale: dove si potrà arrivare ancora?
“Non sono contro il progresso“, commenta Francesco Borgonovo, “bisogna vedere se saremo in grado di mettere dei limiti a tutto questo“.
Il commento a Punto & Accapo | Rassegna stampa del 30 gennaio
La Roma; l'anno del centenario e l'elezione (quasi certa) di Malagò in FIGC: aumentano le…
Il 15 giugno, il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato da Downing Street il divieto totale di accesso ai social…
Ve lo dico subito, come faccio sempre: ogni volta che sentite la parola "riforma" uscire…
L'Italia è diventata un paese che chiunque può calpestare impunemente. È questa la tesi di…
MESSI O MARADONA? - Una tripletta che vale molto più di una semplice vittoria. Lionel…
MESSI DA LEGGENDA: LA REAZIONE DI SCALONI - L'Argentina ha iniziato il proprio cammino mondiale…