Stop al Decreto Crescita: il salto della proroga del governo è destinato a dare un duro colpo al movimento calcistico italiano. La legge che agevolava l’arrivo di calciatori stranieri, agevolandone il pagamento degli stipendi netti, non aiuterà più le squadre di Serie A già a partire dal mercato invernale.
La doccia gelata è arrivata in seguito al ripensamento del Consiglio dei Ministri, che inizialmente sembrava orientato a concedere la proroga fino a febbraio, poi il dietrofront: “Immorali gli sconti per i calciatori stranieri”.
“Una norma facile da sostenere“, commenta Stefano Agresti, “perché passa il messaggio che non aiuti i milionari del calcio, e invece non aiuti un movimento che dalla politica già non ha quasi nulla, a partire dagli stadi di proprietà“.
Cosa cambia concretamente? “Per esempio se Lukaku e Rabiot fossero arrivati senza i benefici del Decreto Crescita, sarebbero costati il doppio alle loro società“.
Max Verstappen è furioso e dice basta: colpo di scena in Formula 1, l'olandese ha…
Nel dibattito pubblico europeo, anche quando si affrontano temi di politica internazionale tra i più…
ROMA-GASPERINI: ARIA D'ADDIO? - Si complica, e non poco, la stagione della Roma. Dopo l’amaro…
L’economia statunitense mostra segnali di rallentamento nel primo trimestre del 2026, con un PIL cresciuto…
Dalla Roma alla Juventus, via al trasferimento: un big cambia maglia e si trasferisce in…
Già da alcune settimane Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, va…