La nuova religione del clima, la chiamano molti. Quella che impone a tutti di fare mea culpa e che fa credere ai singoli di poter incidere sul meteo tramite le proprie azioni di tutti i giorni, ignorando un mondo orientale che senza remore utilizza fonti energetiche tutt’altro che “green“.
Ecco perché Fabio Dragoni ha scritto “Per non morire al verde”, che presenterà domani a Roma alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria. Impreziosito dalla “contro-prefazione” di Chicco Testa, il libro di Fabio Dragoni è un volume che con ironia prende in giro l’ecoansia di chi “pensa alla fine del mondo senza pensare alla fine del mese”.
Gli abbiamo chiesto di più in questa video-intervista di Stefano Molinari.
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