Il caso Ferragni rappresenta solo l’ultima vicenda che ha visto i protagonisti del mondo social, gli influencer, o personaggi pubblici chiedere scusa dopo aver commesso, nel migliore dei casi, comportamenti scorretti. Se chiedere scusa è un gesto umanamente apprezzabile, la possibilità di risolvere con un colpo di spugna netto azioni deprecabili rischia di portare a processi di deresponsabilizzazione civica molto gravi. La domanda da porsi è: quale messaggio passa alle nuove generazioni da questi meccanismi?
Questo è il punto nodale su cui si interroga Fabio Duranti. Può bastare una semplice scusa per far chiudere un occhio su comportamenti sbagliati al limite dell’illegalità? La questione pone in campo il rischio di una delegittimazione della #responsabilità, la quale non può risolversi in una semplice presa di coscienza pubblica da parte di chi ha commesso gravi comportamenti ma deve comportare la reazione di un sistema sociale di maggiore entità e spessore.
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