“Perfino il vituperato Berlusconi aprì un dialogo coi russi. Aveva capito la natura del business. Aveva capito l’arte di governare e che negoziare è essenziale“. E’ un Oliver Stone scatenato quello che state per vedere ai microfoni di Martina Pastorelli. Incalzato sulle principali questioni degli ultimi tre anni, tra covid, guerra e Palestina, il celebre regista non ha risparmiato vere e proprie stoccate anche ai suoi compatrioti.
Uno dei quali è il primo: “Penso che Biden sia stupido, un politico ottuso che è in giro da troppo tempo. Ha il cervello spento e si beve questa teoria anti-Russia“, poi viene il turno di Zelensky, “quel pagliaccio in Ucraina che ha promesso la pace e poi ha fatto il contrario“.
Quella che rilascia a Pastorelli però non è un’intervista a senso unico dal sapore sovranista. Proprio il discorso sulla Russia da il la alle sue critiche ai leader nazionalisti: “Quella dei bot russi durante il governo Trump è stata una scemenza a cui hanno creduto tutti“, ma il commento più duro arriva su Giorgia Meloni: “Lei è un bel casino. Hanno promesso la pace e un modo completamente diverso di farla, poi vengono eletti e cedono subito“.
Ascoltate qui l’intervista a Oliver Stone.
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