Calcio

Lo scatto – Milan, San Siro fischia prima dell’arbitro


Le partite facili, in questa Serie A, esistono soltanto “sulla carta” e proprio per questo la definizione andrebbe aggiornata.
L’Udinese di Cioffi fa capire entro il primo quarto d’ora di aver portato sul prato di San Siro un piano di battaglia sicuramente assennato, tatticamente accorto e potenzialmente fruttuoso, perché i friulani evidenziano un fondo atletico che li fa stare in partita in modo duraturo e che consente di ripartire con brillantezza.

Success e compagni non consentono mai al Milan di appropriarsi del tutto della partita, anche perché i rossoneri quando esercitano il predominio territoriale – al di là dei dati del possesso palla, poco indicativi in assoluto – si affidano agli strappi di un Leão a modo suo generoso, ma che potremmo paragonare a un corteggiatore che non arriva mai al dunque: modi eleganti nelle partenze, inviti seducenti fino agli ultimi venti metri, poi non arriva nemmeno un bacio davanti al portone. Questo fa del Milan una squadra monocorde per quanto concerne lo spartito offensivo.

Capitolo rigore, episodio attorno al quale girano il match e forse anche una parte dei destini rossoneri: un impatto indiscutibile ma al tempo stesso un’infrazione “tenera”, non macroscopica. Non certo scandaloso, una volta concesso, ma tutt’altro che evidente; Pereyra lo trasforma da manuale.

L’ultima mezz’ora del Milan è un assedio corale ma con le munizioni dalle polveri inumidite a causa delle piogge autunnali e con qualche recriminazione nei confronti della direzione arbitrale di Sacchi. Ci si mettono anche i guanti di Silvestri, determinante su Giroud e Florenzi. Si confermano i limiti di una squadra che ha segnato nove gol meno dell’Inter, due più della Juventus ma che ne ha incassati cinque in più rispetto a entrambe, al momento.

In un finale scandito dai fischi sempre più percepibili con i quali la Milano rossonera mostra il proprio dissenso, la squadra di Bijol, arroccandosi, vanifica gli assalti di quella di Pioli, un uomo sempre più solo, sempre meno al comando.

Paolo Marcacci

Recent Posts

  • Attualità

“Le piazze sono infiltrate da violenti per coprire il disagio reale” | Con Manlio Dinucci e Giorgio Bianchi

Nel corso di un confronto condotto da Fabio Duranti con il fotoreporter Giorgio Bianchi e…

2 ore ago
  • Video

Manuale per costruire (con successo) una società di guerra | Duranti e Bianchi

Nel 1928 Edward Bernays pubblicava Propaganda, saggio fondativo delle moderne relazioni pubbliche, dedicato alla costruzione…

2 ore ago
  • Attualità

La nuova prova della subalternità italiana alla NATO: l’annuncio di Crosetto sull’Ucraina

Desidero richiamare pur celermente l'attenzione su alcune considerazioni che recentemente è venuto svolgendo Guido Crosetto,…

2 ore ago
  • Sport

Squalifica Allegri, Ordine smonta il “non detto” sul ricorso

ALLEGRI - Due giornate di squalifica accettate dopo l’espulsione in Napoli-Roma, una frase sulla Roma…

3 ore ago
  • Featured

“Non dovevamo essere visti” ▷ L’audizione dei danneggiati da vaccino in Commissione Covid

Il giorno prima, al Quirinale, il presidente Sergio Mattarella aveva usato parole durissime contro chi…

3 ore ago
  • Featured

La lezione di Bellavite sull’immunità di gregge ▷ “Quella di Figliuolo fu una vera e propria falsità”

È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…

18 ore ago