Una vittoria sofferta ma che vale oro. L’oro della Champions che, dopo aver battuto il Celtic in extremis grazie a Pedro, adesso è sempre più alla portata della Lazio.
Da prima del girone la squadra di Sarri guarda dall’alto in basso il Feyenoord e proprio il Celtic, con compartecipazione dell’Atletico Madrid, tenuto per una caviglia dal gol di Provedel – pure quello al photofinish.
Una vittoria che fa parlare e discutere per le tante luci affiancate da alcune ombre. Tre punti arrivati non con il bel gioco sarriano ma con il cinismo che ormai pare marchio di fabbrica in Europa. E se, come ricorda Luigi Salomone, “abbiamo sempre criticato la Lazio perché poco cinica, ma ora vince una partita proprio con quel pragmatismo che prima non aveva“, non si può certo guardare al futuro con assoluta sicurezza, se valutiamo la prestazione dei singoli.
“Ho visto cinque giocatori vecchi e uno nuovo assolutamente impresentabili in questo momento. E non mi tiro indietro, faccio i nomi“; secondo Furio Focolari, “sono Marusic prima e Lazzari poi, cioè gli esterni bassi, Hysaj dall’altra parte, Felipe Anderson, Immobile e Kamada. Perché se Kamada è questo – io lo ricordavo un buon giocatore – la Lazio non può dormire sonni tranquilli“.
Il dibattito a ‘Radio Radio lo Sport’.
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