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Juve, John Elkann e la clamorosa cessione: il punto

Le turbolenze in casa Juventus non si placano: a seguito delle vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti Agnelli e collaboratori, con conseguenti condanne annesse, una nuova tempesta si è abbattuta negli ultimi giorni sull’ambiente bianconero.
Dubbi e malumori esplodono a seguito della diffusione da parte de Il giornale di una notizia legata a possibili scenari di cessione della società attualmente capitanata da John Elkann. Secondo quanto riportato da Il giornale il rampollo di casa Agnelli ed Exor, la holding detentrice della proprietà bianconera, avrebbero iniziato a valutare la possibilità di cedere la vecchia signora a causa di perdite di bilancio non più sostenibili.

Se la notizia trovasse fondamento, la famiglia Agnelli, dopo un secolo di attività, avrebbe deciso di passare il testimone per una cifra che si aggirerebbe attorno al miliardo e mezzo. Nell’articolo tanto discusso, Damascelli e De Paolini parlano di una crisi societaria che non avrebbe eguali e spiegano che l’opera di risanamento affidata a Cristiano Giuntoli avrebbe come obiettivo la cessione societaria.
Intanto la risposta di Exor non si è fatta attendere troppo, un portavoce della holding a cui fa capo la società bianconera ha fatto sapere che “le ipotesi ventilate da un quotidiano sulla cessione della Juventus sono destituite di ogni fondamento“.
Una vera e propria smentita, dunque, da parte di Elkann e soci. Troveranno fondamento le notizie riportate da Il Giornale o la dinastia Agnelli perdurerà?

“Abbiamo raccolto quelle che sono le sensazioni all’interno del gruppo. Il pezzo pubblicato da ‘Il Giornale‘ riguarda tutto il mondo della famiglia Agnelli e le preoccupazioni sul futuro di questa società, che, a detta degli stessi membri della famiglia, risponde ad una società non controllata, il cui deficit tra perdite e debiti non è più sostenibile dalla holding finanziaria olandese” ha commentato Tony Damascelli.

“La chiamo non a caso ‘holding finanziaria olandese‘ perché” continua Damascelli “ieri sera hanno provveduto subito a emettere un comunicato di smentita, doveroso essendo una società quotata in borsa. Nel comunicato si parla di ‘un quotidiano’ e non de ‘Il Giornale’, un gesto di tipica arroganza sabaudo-torinese, e fiattina. Nell’articolo non c’è scritto che la Juventus è venduta ma che, da tempo, le merchant banks sono all’erta su questo prodotto a causa delle perdite e dei debiti che opprimono la società“.

Redazione

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