Kosovo%2C+rischio+di+una+guerra+molto+pi%C3%B9+vicina+%E2%96%B7+Borgonovo%3A+%26%238220%3BEcco+perch%C3%A9+non+bisogna+sottovalutarlo%26%238221%3B
radioradioit
/2023/06/kosovo-le-motivazioni-per-cui-non-bisogna-sottovalutare-nulla-borgonovo-attenzione-ai-rischi/amp/
Featured

Kosovo, rischio di una guerra molto più vicina ▷ Borgonovo: “Ecco perché non bisogna sottovalutarlo”

L’area dei Balcani si sta riaccendendo.
Pochi giorni fa in Kosovo è esplosa una manifestazione sfociata poi nell’intervento delle forze NATO: la Kfor.
Quest’ultima, mini esercito addetto alla irrisolta diatriba tra serbi e kosovari, è intervenuta per un escalation: nell’area nord del paese, maggiormente abitata da serbi, quest’ultimi hanno deciso per protesta di non votare alle elezioni dei comuni del nord.
Risultato: in questi comuni sono stati dunque eletti consiglieri albanesi. Il fatto non è andato giù ai serbi, e lo scontro si è acceso.
In diretta a “Punto & Accapo” il vicedirettore de La Verità, Francesco Borgonovo, ha sottolineato l’importanza di non sottovalutare la situazione, per alcuni precedenti e motivazioni.

Non vedo tantissima attenzione da parte dei media italiani su questa questione“, osserva Borgonovo.
E il motivo per cui nulla è da sottostimare è che il premier kosovaro Albin Kurti ha dichiarato: “Basta blandire la Serbia” – riporta il Corriere della Sera. “Secondo il premier Kurti – spiega il vicedirettore de La Verità – vanno puniti coloro che hanno fatto i disordini, i serbi.
E qui non mi sembra affatto che la tensione stia calando da quelle parti. Negli anni ’90 ci fu una cosa molto simile.

A un certo punto ci furono dei voti per stabilire un referendum: per stabilire se la Bosnia Erzegovina dovesse diventare indipendente.
Sapete che la Bosnia Erzegovina è divisa fondamentalmente fra 3 etnie. Ci sono i croati, ci sono i musulmani e ci sono i serbi.
Ora lì, in una di queste votazioni, la componente serba non andò a votare proprio per protesta contro il modo in cui era stata decisa questa spartizione. C’era l’idea di dividere i territori in base alle etnie e quello che ne scaturì fu un disastro: scoppio una tragica guerra civile
“.

Anche lì, intervennero i caschi blu della Nato.
E come racconta Borgonovo, non erano neanche troppo apprezzati dalle popolazioni del territorio.
Gli elementi perché il passato si ripeti sembrano esserci abbastanza da far preoccupare: “Bastano, delle volte, le piccole scintille per accendere la miccia di qualcosa di molto più grande. Di un ordigno che poi esplode e fa vittime.
Perciò – conclude Borgonovo – stiamo attenti a giocare coi pregiudizi e a giocare con facili luoghi comuni.
Attenzione a non sottovalutare“.

Redazione

La redazione di Radio Radio informa quotidianamente i visitatori del portale con le notizie più importanti della giornata in collaborazione con Adn Kronos, una delle più importanti e autorevoli agenzie di stampa del mondo.

Recent Posts

  • Sport

Baldini e l’Italia, il gigante e la bambina

È un'Italia sperimentale e soprattutto di provincia nell'accezione più degna del termine, tra convocazioni che…

41 minuti ago
  • Featured

“Quella non è una svastica, è una fake news!”

Nel cortile del Collegio tecnico professionale di Vinnytsia, in Ucraina, un gruppo di studenti si…

4 ore ago
  • Sport

Vlahovic lascia la Juventus: “Sono schifato, non si vergogna per niente?!”

L'avventura di Dusan Vlahovic con la Juventus è arrivata al capolinea. Dopo mesi di contatti…

8 ore ago
  • Featured

L’UE studia la nuova mossa per entrare ufficialmente in guerra con la Russia

L'Unione Europea sta accelerando per fare entrare l'Ucraina nella propria struttura tecnocratica. I caporioni delle…

8 ore ago
  • Sport

Nazionale, Baldini da brividi: le lacrime in conferenza stampa

Un momento di grande emozione ha segnato la conferenza stampa di Silvio Baldini alla vigilia…

10 ore ago
  • Featured

“Ruggeri e De Gregori hanno smontato la falsità di chi è contro per moda”

Enrico Ruggeri rischia di non poter esibirsi a Codogno. Il PD locale ha chiesto al…

10 ore ago