Il Wall Street Journal frana su Bill Gates.
Non personalmente, ma saranno da conoscere gli sviluppi. In particolare delle “strane” domande sarebbero state fatte dalle HR alle candidate a entrare nel suo staff: quesiti come “hai tue foto nuda sul telefono?”, oppure il tipo di categoria pornografica preferita.
Il quotidiano – non certo tacciabile di complottismo – ha contattato un portavoce di Gates, che informa come l’ufficio privato del miliardario non sia a conoscenza di tali colloqui.
Le attività di recruitment sarebbero state svolte da un consulente esterno, la Concentric Advisors. Bizzarra anche la spiegazione dell’ente: le domande a sfondo sessuale, fatte a sole donne, sarebbero servite a valutare la ricattabilità delle candidate.
Resta da capire se Gates ne fosse o meno a conoscenza.
Già perché le idee più maligne ricadono in queste ore sui suoi rapporti personali con Jeffrey Epstein, morto nel 2019 e condannato per reati sessuali. Si tratta dell’epilogo di un lungo dibattito che recentemente ha coinvolto l’opinione pubblica americana sul miliardario pomposamente ribattezzato “filantropo”.
Abbiamo commentato la notizia insieme a Savino Balzano.
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