“Le armi italiane salvano vite”.
No, non è stato Orwell a scriverlo e non si tratta di alcun romanzo distopico di grande successo del Novecento. Parliamo del titolo comparso in settimana su Repubblica a coronare le parole del premier ucraino in visita in Italia. Zelensky ci ringrazia per le armi di difesa anti-aerea che continuiamo a inviare, postulando che così salviamo vite. Un collegamento difficile da spiegare, che si regge su un’idea altrettanto difficile da dimostrare: visto che, secondo Zelensky, se cessassimo il supporto bellico, la Russia inizierebbe ad attaccare l’Europa, le armi inviate sarebbero quindi un’opera di bene a difesa della democrazia. Una previsione debole e che non trova riscontro nelle parole di Putin, “un titolo che sostanzialmente vuol dire che la guerra è pace”. Lo abbiamo commentato con Francesco Borgonovo e Fabio Duranti.
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