Il piano tattico, tra i marchi di fabbrica di José Mourinho, era uno e uno solo: pullman davanti alla porta, caschetto in testa (per capitan Pellegrini, invece, una fascia protettiva) e difesa a oltranza. I giallorossi lo eseguono alla perfezione: 0 a 0 e quarti di finale di Europa League conquistati grazie al 2 a 0 dell’Olimpico. Le statistiche spiegano più di ogni commento: 19 tiri a 3, 66% di possesso palla a favore dei baschi, 656 passaggi a 195. La Roma, nonostante tutto, entra così tra le prime otto della competizione europea in cui partecipa per il terzo anno consecutivo.
Nel primo tempo in campo regna l’equilibrio, con la Real Sociedad in controllo del pallone ma quasi mai pericolosa. È anzi la Roma ad andare in vantaggio, ma il gol di Smalling viene annullato per un tocco di mano del centrale inglese. Tornati dagli spogliatoi i giallorossi rinunciano del tutto ad attaccare e consegnano il campo ai baschi. Prima Sorloth si divora il vantaggio sparando a lato da posizione invitantissima, poi Oyarzabal viene murato da Rui Patricio sulla traversa. L’assalto degli iberici va avanti fino al triplice fischio senza però concretizzarsi: festeggia la Roma, che in vista del derby si rilancia dopo la sconfitta col Sassuolo.
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