“Tu stai censurando la Fondazione Einaudi, non degli estremisti. Più che grave è un fatto ridicolo“. A parlare è il presidente Giuseppe Benedetto, in difesa di un’istituzione italiana dalla tagliola della censura. Già perché quello che ha dato fastidio all’algoritmo di YouTube è un discorso di Antonio Martino, pubblicato oltre un anno fa dal canale della Fondazione. Parliamo del liberale per antonomasia, scomparso nel 2018 e censurato per un discorso in cui esprimeva opinioni critiche sulla gestione manichea e chiusurista della pandemia.
“Si legge nella mail di censura” – fa sapere la Fondazione – “che YouTube non ammette affermazioni relative ai vaccini per il Covid-19 che contraddicono il parere di esperti appartenenti ad autorità sanitarie locali o all’Oms”.
Proprio quel parere degli esperti che le indagini starebbero mettendo in discussione in questi giorni e che è cambiato negli anni in molti aspetti proprio per ammissione di alcuni tra gli stessi esperti.
“Chi censura il nostro canale non sa cosa è la libertà di espressione“, commenta Benedetto a ‘Lavori in Corso’, “non ci chiederanno scusa? Pazienza“.
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