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Il modello di Economia di cui parlava Aristotele è l’unico che ci può salvare dalla crisi

Il bilancio della Bce è enormemente aumentato con il quantitative easing, dove nel 2022 è passato, dal 22% al 70% del PIL dell’Eurozona. Nell’attivo sono cresciuti i titoli nel passivo invece i depositi delle banche commerciali. Inoltre, la liquidità creatasi con l’acquisto di titoli non ha circolato come doveva, diventando combustibile per l’inflazione. Ma dov’è andata a finire tutta questa liquidità? Dove è finito tutto questo teorico potere di acquisto? La liquidità generata dalla Banca Centrale Europea ha circolato generando prestiti e depositi presso le banche, ovviamente, le banche commerciali. E così moltiplicatosi accrescendo la quantità di moneta in mano alle famiglie e alle imprese che comprende i loro depositi.

Nonostante i tassi bassissimi o negativi che avrebbero dovuto all’epoca comportare una veloce circolazione della moneta, la liquidità è rimasta invece poco utilizzata, gonfiando il sistema finanziario e facendo anzi dei danni alla stabilità dei prezzi dello stesso sistema finanziario. E se è stata l’inflazione a scuotere le autorità monetarie e a farle decidere di normalizzare una situazione che ha accresciuto la sua anomalia di anno in anno, la Banca Centrale Europea si è mossa in modo asimmetrico, aumentando di parecchio i tassi d’interesse a breve termine che controlla, con grande pubblicità e grande eco nel dibattito politico, non riducendo però la quantità di titoli detenuti.

Il problema di tutta questa situazione che vi sto descrivendo è che molti miei colleghi pensano ancora di poter risolvere le problematiche dei Paesi con la finanza. Tanti pensano che i tassi d’interesse, le obbligazioni, i titoli strumenti finanziari, derivati, moneta fiscale moneta e alternativa minibond… Tutte queste operazioni siano quello che ci potrebbe portare fuori dei problemi. Non è così! Dobbiamo smetterla di parlare continuativamente di quella che Aristotele chiamava crematistica, cioè la finanza e rimetterci a parlare di quella che lui chiamava economia, cioè la gestione della casa. Noi dobbiamo tornare a parlare dell’economia vera, della produzione degli imprenditori e smetterla di parlare di tassi d’interesse, di finanza come se fossero la panacea di tutti i mali. Non è così. Malvezzi quotidiani, l’economia umanistica spiegata bene.

Valerio Malvezzi

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