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Una guerra mondiale a bassa intensità: i primi passi in Inghilterra

Qualcuno oggi mi chiedeva: chi ha interesse ad una guerra mondiale? Faccio una premessa doverosa: con le armi che esistono nel 2023, nessuno può avere interesse ad una guerra mondiale, anche perché sarebbe ovviamente una guerra nucleare. Tranne ovviamente uno sparuto gruppetto di fanatici all’interno degli apparati militari americani, ma sono quelli che se fosse per loro agirebbero così come agiscono i kamikaze del fondamentalismo islamico: sarebbero pronti a far saltare il mondo per quella che è la loro religione, ossia la guerra. Io però ho parlato di guerra mondiale a bassa intensità che è proprio quello a cui invece stiamo andando incontro. Una guerra del genere ci porta a camminare sul filo del rasoio dove basta veramente un minimo per arrivare ad una escalation. Qualcuno, dicevo, si potrebbe sentire obbligato a reagire. Nell’incontro di pochi giorni fa avuto da Zelensky in Inghilterra con il primo ministro inglese, il governo britannico ha accordato a Zelensky l’addestramento dei militari ucraini per poter pilotare i caccia da guerra, quindi dei pericolosissimi caccia da guerra. Ora, è ovvio che se i paesi NATO forniscono questi aerei da combattimento all’Ucraina, se altri paesi NATO addestrano i soldati ucraini chiamati a pilotare questi aerei, è ovvio che stiamo andando incontro nei cieli a quello che è a tutti gli effetti uno scontro tra la Russia e la NATO. E uno scontro del genere può avere delle conseguenze pericolosissime.

Quali? Le stesse conseguenze che paventavano quando Zelensky chiedeva una no fly zone sull’Ucraina. Tutti i media occidentali, tutti gli analisti erano concordi che fare una no fly zone sull’Ucraina avrebbe portato molto probabilmente ad un incidente nei cieli, e quindi ad una reazione a catena fino ad una possibile guerra mondiale. Bene, ora la situazione non cambia perché fornire aerei da combattimento NATO all’Ucraina e addestrare i piloti da parte dei membri dell’Alleanza Atlantica è uguale a stabilire una no fly zone, perché quello vorrebbe dire che un incidente nei cieli diventa molto probabile e quindi l’escalation che ne consegue. Questo è molto importante farlo presente perché se volete realmente capire (perché adesso i media proveranno a nascondere quelle che possono essere le catastrofiche conseguenze perché oggi così gli conviene fare, perché così hanno detto gli americani di fare) ma se volete sapere quali possono essere realmente le conseguenze di fornire l’Ucraina di questi caccia da combattimento, andatevi a leggere quello che tutti i media scrivevano a proposito della no fly zone perché non ci sarebbe alcuna differenza.

La Matrix europea: La verità dietro i giochi di potere – Con Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

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