Svelato il mistero dei palloni spia cinesi. Erano dei giocattoli o comunque strumenti che appartenevano a società ricreative private o a centri di ricerca. Uno di questi, come riporta anche il Corriere della Sera, apparteneva probabilmente a un piccolo club di amatori dell’Illinois e aveva già circumnavigato il pianeta 7 volte. Il costo di questi areostati può andare da poche decine di euro fino a qualche centinaio, al contrario la spesa sostenuta dagli Usa per abbatterli tramite missili terra-aria è stata di mezzo milione di dollari.
La Cina, ingiustamente chiamata in causa, si domanda quindi se “gli Stati Uniti hanno intenzione di abbattere ogni pallone in volo nei cieli, dopo una reazione isterica e assurda“.
“Su tutti i giornali”, commenta Fabio Duranti, “hanno creato il panico dicendo che erano partiti i caccia per abbattere i palloni spia quando erano dei giocattoli. Allora mi chiedo, ma chi è che ci deve proteggere? Questi personaggi che buttano via i soldi dei contribuenti per abbattere un pallone da 12 dollari?“.
Quella di creare il panico con annunci allarmisti è uno dei temi più attuali e va sicuramente monitorato per smentire delle vere mistificazioni.
L’editoriale a ‘Un Giorno Speciale’.
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