La+Commissione+Europea+emette+nuovi+titoli+a+tassi+insostenibili%3A+un+favore+a+Francia+e+Germania
radioradioit
/2023/02/la-commissione-europea-emette-nuovi-titoli-a-tassi-insostenibili-un-favore-a-francia-e-germania/amp/
Malvezzi Quotidiani

La Commissione Europea emette nuovi titoli a tassi insostenibili: un favore a Francia e Germania

E sul debito comune europeo La Commissione europea ha piazzato titoli per 3 miliardi con scadenza a sette anni e a 4 miliardi con scadenza a vent’anni, nella forma di un collocamento diretto a un consorzio di banche sotto scrittrice. Sì, è stato un ottimo affare per gli investitori. Infatti il titolo a sette anni ha offerto un rendimento del 2,92, ben 55 punti base in più dell’omologo Bund tedesco e soprattutto 24 punti base in più del titolo francese. Ebbene, con questi tassi i conti non tornano. I tedeschi e i francesi non sono i soli in Europa a potersi indebitare a costi più bassi dei titoli emessi dalla Commissione. Ma allora perché dovremmo indebitarci con l’Unione Europea che paga un tasso più alto? Non a caso il fondo Next Gen europeo presenta ancora circa 200 miliardi di titoli non richiesti da nessuno, esattamente per questo motivo. Esclusivamente grazie alla garanzia degli Stati membri, nella misura di uno 0,6% dei rispettivi PIL. La Germania da sola potrebbe rimborsare tutte le rate a partire dal 2026, anche se fallissero tutti gli altri 26 Stati membri. Questa è la situazione paradossale. Quindi molti Stati nella UE si chiedono perché partecipare a un fondo che li vede solo fornire garanzie e quindi astenersi dal ricevere prestiti relativamente costosi.

L’Unione Europea continua ad emettere titoli che non convengono a mezza Europa per il semplice motivo di fare convergere e tenere insieme quello che strutturalmente è divergente. Questa situazione europea ancora una volta vi conferma quello che vi racconto da anni, cioè l’Unione Europea è solo un’unione monetaria, è solo l’unione attorno alla moneta, a una moneta senza Stato chiamata Euro, di interessi, di banche, di speculatori, di un potere finanziario internazionale che ha fatto negli ultimi vent’anni affari d’oro. Poi se andiamo a vedere i risultati: dell’occupazione, produzione industriale, servizi al cittadino e commercio, tutti i parametri dell’economia vera e non della finanza, è stato un calo in tutti i Paesi europei tranne la Germania, che ha avuto un calo più basso degli altri ma comunque un calo. Allora vuol dire che dopo vent’anni dovremmo renderci conto, che questa macchina non funziona e non funziona perché manca una cosa fondamentale: il collante, il sentirsi insieme, il sentirsi cittadini d’Europa. Perché in realtà ci sentiamo schiavi di un sistema coloniale.

Malvezzi quotidiani. L’economia umanistica spiegata bene.

Valerio Malvezzi

Recent Posts

  • Sport

VIDEO | Roma, l’arrivo di Bryan Zaragoza: numeri, caratteristiche e cifre dell’affare

Alla fine la Roma ha cambiato rotta, ma lo ha fatto con decisione. Dopo mesi…

37 minuti ago
  • Sport

Dalla Juve all’Atletico Madrid: affare fatto

Novità importantissime in casa Juve a poche ore dalla fine del calciomercato invernale: tutti i…

2 ore ago
  • Calcio

McKennie, una volée degna di Djokovic

Di Gregorio aveva già rimboccato la copertina allo 0 - 1 prima con una grande…

11 ore ago
  • Featured

Lautaro e Zielinski affondano la Cremonese: Chivu rafforza il primato, un petardo esplode vicino ad Audero

Partita facile per la capolista, che batte la Cremonese per 2 a 0. L' Inter…

14 ore ago
  • Attualità

Le follie dell’UE anche sullo zucchero: “Censurano chi esprime un parere, non chi distorce le cose”

https://youtu.be/D-euFaCL8oQ Negli ultimi giorni sta circolando con insistenza sui social una notizia secondo cui l’Unione…

15 ore ago
  • Sport

Infortunio al ginocchio, svolta nel mercato Inter: 2 mesi di stop

Colpo di scena a poche ore dalla fine del calciomercato invernale di gennaio: il pesante infortunio…

16 ore ago