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Juve, Gentile non ci sta ▷ “Quando nei casini ci sono gli altri se ne parla a bassa voce” | L’intervista (VIDEO)

Alla vigilia di Juventus – Fiorentina è intervenuto ai nostri microfoni Claudio Gentile, ex calciatore professionista, grande protagonista del celebre tris “Zoff, Gentile, Cabrini“. Campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982, ha militato sia nella difesa della Juventus che nel reparto arretrato della squadra toscana. L’intervista dei nostri a Radio Radio Lo Sport.

Come vivi il delicato momento in cui si trova adesso la Juventus?

Sono deluso. Quello che ho notato, e nessuno me ne voglia perché sono juventino, è che quando non c’è la Juve nei casini se ne parla a bassa voce, quando invece c’è tutti vogliono fare giustizia e la cosa viene ingigantita. So come si comporta la dirigenza e so che ci saranno molte cose che verranno risolte. Aspettiamo la sentenza definitiva.

Il tuo arrivo a Firenze non fu accolto benissimo, quindi sei un po’ testimone dell’aria tossica che circonda la Juventus, vero?

Fu solo nella fase iniziale, perché molta gente pensava fossi andato li per fare l’ultima parte di carriera, poi dimostrai che sono andato li per rendere la Fiorentina una squadra competitiva, ma già lo era. Infatti facemmo un bel campionato, poi però ci fu lo scoppio della questione Pontello che rovinò un po’ tutto e le cose non andarono nel verso giusto.

Ti aspettavi qualcosa di più, dopo la carriera da giocatore, da allenatore? Cosa ne pensi della conferma di Mancini dopo il disastro Italia?

Avevo la possibilità di andare ad allenare la Juventus, ma ero anche candidato per la panchina della nazionale. Dissi a Boniperti che per una questione di rispetto avrei prima sentito i connazionali. Poi mi chiamò la federazione e mi dissero che ci avevano ripensato. A quel punto tutte le squadre avevano già i posti occupati e quindi rimasi senza. Accettai di allenare l’under 21 e ci vinsi la medaglia olimpica con poco tempo a disposizione. Vorrei ricordare che 6 giocatori di quell’under 21 poi sono diventati campioni del mondo. Mi sento un po’ meritevole di questo risultato.

C’è adesso qualche difensore che ti potrebbe assomigliare?

Oggi la difesa è il reparto arretrato: di difensori non ce ne sono. Se guardate i gol che si prendono, è una cosa allucinante. Se giocavi così nel mio periodo andavi nei dilettanti: la marcatura a zona di oggi non dà risultati.

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