“Tu vieni in un Paese che ti dà tutto e dici una cosa del genere? Una persona che magari viene da posti dove si pratica l’infibulazione, dove si uccide la gente col machete, dove si dà fuoco alle chiese con i preti e le monache dentro, dove la donna non esiste. Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra, lì ci sarebbe dovuta essere una sollevazione popolare. Nessun politico ha detto nulla su una vergogna nazionale”. Il riferimento di Enrico Michetti, esperto di diritto amministrativo, va ovviamente al Festival della Canzone ma anche delle tante ipocrisie, dai monologhi sul razzismo generalizzati a tutta la nazione – con conseguente ritorno di immagine non proprio desiderabile all’estero – alle sceneggiate sulla sessualità, non in fascia protetta, ma con milioni di minori sintonizzati. “Questo significa che la politica non conta più nulla, conta l’audience. Milioni e milioni di persone, bellissimo. Ma quando tu mostri un amplesso in diretta tu ti devi vergognare, perché lì ci sono i bambini che vedono: esiste ancora una morale. Non è il mondo economico che deve dettare le regole, le regole ci sono, c’è l’articolo 726 del codice penale: comportamenti contrari alla decenza! Eppure se ne fanno beffe tutti. Ecco la Magistratura assente. La Magistratura è forte con la politica che non conta niente, ma totalmente ferma nei confronti dei colossi dell’economia”.
Ascoltate il suo sfogo in diretta.
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