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Attenti alle tempistiche: il maggior alleato di Zelensky non è l’Europa, anche se ci chiede i Jet

Quando parliamo di pensiero prevalente, pensiero unico, facciamo riferimento a una questione di istanze e valori che sono portate avanti dal mondo dello spettacolo, e che a Sanremo, in queste ore, si stanno concretizzando. In particolare in queste prime due sere di Festival abbiamo visto nella prima serata un po’ di intemerate sul femminismo, come il monologo sulla Costituzione di Benigni. Il punto è un po’ questo: esiste sempre questo scontro fra due mondi, un mondo che è quello un po’ glitterato dei vip che hanno alcune loro priorità, in Italia come all’estero, (sono poi gli stessi temi che troviamo anche ai Golden Globe, agli Oscar e tutte queste manifestazioni). Dall’altra parte invece c’è qualcuno che cerca, non necessariamente a destra o a sinistra, di essere un po’ critico nei confronti di questo modello, che viene ormai imposto dappertutto. La notizia più interessante, però per tornare alle cose un po’ vere, per tornare alla realtà, è quella che sta sulla Prima pagina di Repubblica.

Uno dei temi di questo pensiero prevalente adesso è proprio il sostegno tramite armi alla causa di Zelensky. Il problema è che Zelensky non manderà il video come annunciato al Festival di Sanremo, ma manderà una sua letterina, come abbiamo sentito. Però invece andrà a fare qualche altro giro decisamente più significativo. Titola Repubblica: “Vertice senza l’Italia incontro a Parigi tra Zelensky, Macron e Scholz, missione del presidente ucraino che vola a Londra. Poi cena all’Eliseo con gli alleati per chiedere l’invio di Jet, La nostra Premier incontrerà solo oggi a Bruxelles, a margine dei lavori del Consiglio europeo“.

Quindi non va a Sanremo, dove si suppone insomma, manderà una lettera i cui contenuti non è difficile indovinare. Diciamo che ci siamo già schierati più di così che cosa possiamo fare? Ma è interessante notare appunto la tempistica. Cioè prima di tutti chi è che vede Zelensky? Non i rappresentanti dell’unione Europea, ma gli inglesi. E qui c’è chiaramente la collocazione atlantica che ovviamente riguarda gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, che sono il principale alleato. E qui c’è proprio la la messa in scena perfetta di chi sta comandando questa guerra. Gli inglesi. Sono stati persino più attivi nei confronti della Russia che gli americani, sono stati quelli che hanno spinto di più come i polacchi.

Francesco Borgonovo

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