Nicolò Zaniolo, in questo calciomercato invernale, ha scelto di imporsi come superstar. Non tanto sul campo, dove le prestazioni hanno latitato da inizio stagione, quanto sui giornali. Dopo la scelta di auto escludersi dai convocati per la partita contro lo Spezia, il caso è esploso: il ragazzo non si sente più felice e ha dato mandato a società e procuratore di trovargli un’altra destinazione. Rispetto all’estate scorsa, però, i pretendenti sono meno. Si parla all’estero di Tottenham e Siviglia, ma il nome nuovo è, per l’Italia, quello del Milan. L’offerta dei rossoneri, però, non soddisfa la Roma, che vorrebbe monetizzare subito. Non è la prima volta, però, che i Diavoli bussano alla porta dei giallorossi.
“Nel suo massimo periodo di forma fu il Manchester United a chiedere informazioni alla Roma”, rivela Enrico Camelio. “Tuttavia, la richiesta era di circa 60 milioni e non se ne fece nulla. In seguito, si presentò il Tottenham: la prima offerta fu ritenuta bassa sia dalla Roma, sia dal giocatore. Ricordiamo che, a Londra, l’allenatore era José Mourinho. Poi, gli Spurs alzano l’offerta, venendo incontro alle richieste, ma a settembre Zaniolo si rompe il crociato e la trattativa salta. Nel frattempo, sulla panchina della Roma è arrivato il tecnico di Setubal, eppure la sua scelta è di mettere Zaniolo sul mercato, prima del ritiro“. In quel momento, non c’era una stima tattica per il giocatore, tant’è che, in un colloquio con Pinto durante un allenamento della squadra, Mou avrebbe definito Zaniolo “sbattone”, perchè andava a sbattere contro gli avversari. “Poi, una volta visto l’impegno dello spezzino, dimagrito di 7 kg e motivato, decide di toglierlo dal mercato, nonostante il Tottenham avesse offerto 40 milioni (Ndombele incluso) dopo l’amichevole estiva tra i due club. Quello che molti non sanno, però, è che oltre alla Juventus (che proponeva una trattativa spalmata in stile Locatelli) quest’estate c’era anche il Milan sul giocatore: prima di fiondarsi su De Ketelaere, i rossoneri avevano proposto alla Roma 30 milioni + bonus, una proposta rispedita al mittente“. Al momento, i rapporti con l’allenatore rimangono comunque buoni, infatti è stato proprio insieme a Mou che hanno deciso di non portarlo a La Spezia.
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