Di due fazioni ci parlano da giorni gli addetti ai lavori, riferendosi ai due Papi la cui era è finita con la dipartita di Ratzinger. Due fazioni a cui corrispondono anche due tifoserie, politiche, filosofiche: conservatori e liberali. I conservatori cattolici perdono un punto di riferimento: la Chiesa di Ratzinger era profondamente diversa da quella di Francesco, cui Mons. Ganswein non si è risparmiato di lanciare frecciatine (“la decisione sulla messa in latino ha spezzato il cuore a Benedetto”); i “liberali” – che più appropriatamente dovrebbero chiamarsi progressisti – anche nel giornalismo, non si risparmiano.
“Il quasi Papa” che avrebbe “invitato” i cattivi “sovranisti” al suo funerale si è così visto recapitare qualche appellativo fuori posto pure sulle prime pagine dopo il suo decesso. Vediamone qualcuno.
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