Le imprese di Costruzioni (oltre 60.000) i tecnici, i commercialisti, i fornitori di materiali ed i proprietari di case oggetto di lavori non ancora completati, sono in forte difficoltà.
Sono esausti: hanno cassetti fiscali pieni di credito derivante da lavori col Superbonus che nessuno vuole comprare.
Si badi bene, sono quelli certificati: dunque, già garantiti. Insomma: non c’è rischio di truffa. L’unico rischio, serio, è che domani dieci aziende potrebbero chiudere, oltre 200 posti di lavoro andare in fumo.
E così in crescita esponenziale per tutti i giorni a venire, fino alla morte annunciata del nostro settore destinato di questo passo a morire entro fine 2022.
Non si capisce perché nessuno affronta la questione, eppure parliamo di oltre un milione di lavoratori ed imprese che sono ormai ad un passo dal burrone.
Si rischia seriamente di far fallire migliaia di imprese e mandare per strada più di un milione di operai e professionisti del settore.
La Stampa, le televisioni, come mai non ne parlano?
Il nuovo governo affronti immediatamente la questione e dia dignità alle tante imprese serie e oneste che hanno creduto nello Stato.
Sabatino Nocerino
Presidente CNA Costruzioni Campania
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