Le imprese di Costruzioni (oltre 60.000) i tecnici, i commercialisti, i fornitori di materiali ed i proprietari di case oggetto di lavori non ancora completati, sono in forte difficoltà.
Sono esausti: hanno cassetti fiscali pieni di credito derivante da lavori col Superbonus che nessuno vuole comprare.
Si badi bene, sono quelli certificati: dunque, già garantiti. Insomma: non c’è rischio di truffa. L’unico rischio, serio, è che domani dieci aziende potrebbero chiudere, oltre 200 posti di lavoro andare in fumo.
E così in crescita esponenziale per tutti i giorni a venire, fino alla morte annunciata del nostro settore destinato di questo passo a morire entro fine 2022.
Non si capisce perché nessuno affronta la questione, eppure parliamo di oltre un milione di lavoratori ed imprese che sono ormai ad un passo dal burrone.
Si rischia seriamente di far fallire migliaia di imprese e mandare per strada più di un milione di operai e professionisti del settore.
La Stampa, le televisioni, come mai non ne parlano?
Il nuovo governo affronti immediatamente la questione e dia dignità alle tante imprese serie e oneste che hanno creduto nello Stato.
Sabatino Nocerino
Presidente CNA Costruzioni Campania
Nel passaggio da società analogica a società digitale, la tecnologia ha progressivamente smesso di essere…
Federico Chiesa torna in Serie A dopo due anni deludenti al Liverpool: già deciso il…
...mentre ti chiedi che carriera avrebbe fatto Berardi se avesse fatto scelte meno convenzionali, Conceição…
Torna Rabiot e il Milan ricomincia a vincere. In una difficile sfida contro un buon…
Siete anziani. Avete lavorato quarant'anni. Ogni mese aspettate la pensione – diciamo 950 euro –…
Djokovic, arriva la clamorosa ufficialità: il tennista ha preso una decisione pazzesca, il gesto spiazza…