Il presidente Federale stamattina è intervenuto sul terremoto che ha letteralmente stravolto la Juventus, ai microfoni dei giornalisti presenti oggi al Forum Calcio e Welfare organizzato oggi a Napoli. Il numero uno della nazionale ha optato per la cautela sottolineando come prima di farsi qualsiasi valutazione bisogna naturalmente aspettare l’esito dei processi sia quello ordinario che sportivo, essendo in corso i relativi provvedimenti. “Sono contrario ai linciaggi di piazza“, dice Gravina, “stiamo calmi perché temo che quel problema possa riguardare anche altri soggetti.”
Non è mancata la risposta al manager della Liga spagnola Tebas, il quale aveva richiesto di sanzionare la squadra bianconera, esaltando lo scandalo mediatico, suggerendogli di guardare in casa propria. Il Presidente ha infatti confermato la stretta comunità d’intenti tra federazione e Uefa per fare luce sulla questione. “Non abbiamo bisogno di ingerenze da parte di soggetti esterni che farebbero bene a guardare in casa propria. Il calcio italiano vive un difficile periodo di rifondazione, di cui conosciamo tutti molto bene le criticità. Ma abbiamo dei progetti seri e siamo al lavoro per realizzarli“.
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