Cominciano male anche loro, contro un avversario semplicemente ordinato; però il modo in cui si riprendono la partita, azzannandola nell’impatto atletico, poi masticandola con la qualità del palleggio, è una prova di forza che appare ancora più impressionante se pensiamo ai tanti che hanno dovuto lasciare a casa, buonissimo ultimo Karim Benzema.
Guardando stamattina la formazione dall’Argentina, prima della disfatta contro l’Arabia, è stato normale pensare che Scaloni possa vantare ottimi interpreti in ogni porzione di campo. Dopo aver assistito alla prova della Francia, possiamo dire che la squadra di Deschamps è forte ovunque, che è cosa ben diversa.
Il gol dell’australiano Goodwin ha avuto il potere di scatenare “la belva”: non un giocatore francese in particolare, ma la macchina della manovra transalpina, che tra muscolarità e pregio tecnico possiede la miscela migliore in assoluto, Brasile compreso.
Due note a margine, dal campionato italiano: Rabiot è arrivato alla Coppa del Mondo nella maniera migliore, visto il crescendo delle prestazioni e dell’autorevolezza, da settembre in poi; Giroud, con buona pace di attaccanti anche più prolifici, Benzema compreso, è la punta che moltiplica i gol degli altri, oltre a mettersi in proprio come stasera.
Paolo Marcacci
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