L’assurdo attacco al Prof. Frajese durante un’intervista ▷ “Morti anche per lei”; “Si vergogni”

Quando l’intervista diventa un duello il risultato è presto detto.
Se ci fosse stata una cura al covid l’autorizzazione d’emergenza al vaccino non ci sarebbe stata, quindi me lo dica lei: di chi è la colpa di quei morti?
A fare la domanda non è in questo caso l’intervistatore, ma il Prof. Giovanni Frajese. Il tema è quello dei medici riammessi sul posto di lavoro. Lo svolgimento è tutto un programma.
Io penso che la colpa sia anche dei medici come lei che hanno consigliato alle persone di non vaccinarsi“, risponde il giornalista di Piazzapulita. Che però non tiene conto del prologo dell’endocrinologo sulle cure proibite nella risposta, e infatti riceve la tirata d’orecchie (verbale) del prof: “Forse non mi ha sentito, il 90% delle persone guarivano usando gli antinfiammatori che non sono stati dati”, e si tratta di un dato di fatto che spesso – ma mai efficacemente – i numerosi debunker del web hanno tentato di smentire, insieme alla celeberrima formula speranziana “paracetamolo e vigile attesa”.

E di chi è quindi la colpa? Mia? Ma si vergogni“.
Lo sfogo del professore non scompone troppo il giornalista di Piazzapulita, che prontamente risponde: “Ho letto molti studi di suoi colleghi più titolati di lei che dicono che il vaccino funziona, che senza il vaccino ci sarebbero stati più contagi e che quindi non è vero che abbiamo sbagliato tutti e che sono state dette delle menzogne“. Evidentemente una dimenticanza, quella su esponenti come Didier Raoult il cui H-Index è noto e il compianto Luc Montagnier non la pensassero proprio così all’epoca dei fatti, e anzi spingessero per cure come antinfiammatori e idrossiclorochina da sempre demonizzate.
Senza contare che si parla di verità scientifiche ormai ben solide, quelle proposte dal Prof. Frajese durante l’intervista: “Quelli che le ho detto sono dati scientifici: dal rischio ridotto di andare in ospedale ai 60 giorni di sperimentazione, al fatto che sulle donne in gravidanza non sia stato neppure sperimentato. Questi sono dati“.

Strane interviste e come condurle. Le orecchie sono chiuse, e il modus operandi ben oliato: “Ti insultano e poi devi giustificarti. Dopo, in caso, fanno le domande“. Il commento di Fabio Duranti e Francesco Borgonovo.

Un Giorno Speciale

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