A parole sono bravi tutti, il difficile è far andare bene le cose. Si parla di energia rinnovabile prima della guerra in Ucraina, si parla di impianti da 2,5 Gigawatt operativi per poco più di 1, quando l’obiettivo era 7. Se la guerra in Ucraina e la conseguente crisi energetica avrebbero dovuto accelerare la loro installazione, non c’è abbastanza capacità di intervento per garantire la nostra indipendenza dai mercati esteri.
Il problema è che, nonostante il miglioramento rispetto il 2021 dove si raggiungevano gli 800/900 MegaWatt, l’obiettivo dei 7 Gigawatt del piano energia di prima è molto lontano, soprattutto in un’ottica decennale dove l’obiettivo è praticamente un irraggiungibile 70 GigaWatt. Se da un lato mancano delle leggi apposite e dall’altra parte ci sono degli scontri tra ministeri noi non facciamo altro che perdere tempo e ad aggravare la situazione è l’aumento dei prezzi e delle materie prime.
[…]
Malvezzi Quotidiani – L’Economia Umanistica spiegata bene con Valerio Malvezzi
Giuseppe Conte è stato convocato per l'audizione davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid martedì…
"GATTUSO NON HA CAPITO IL VERO PROBLEMA DELLA LAZIO" - Prosegue la preparazione estiva della…
Dal 2 agosto 2026 sono pienamente operativi gli obblighi di trasparenza previsti dall'articolo 50 del…
Ennesima presa in giro governativa, in busta paga, coi sindacati che cascano dal pero e…
COLPO COMO: PRESO CHALOBAH - Il Como continua a essere uno dei grandi protagonisti del…
Mi è stato segnalato puntualmente un recente intervento di Pina Picerno, instancabile paladina del liberal…