“Alla Juventus si sta concludendo un ciclo lunghissimo con molte luci ma anche tantissime ombre. Con un finale il cui inizio possiamo collocarlo a quando è stata presa la decisione di prendere Cristiano Ronaldo“.
A parlare è il direttore della Gazzetta dello Sport Stefano Barigelli, che colloca la crisi causa delle dimissioni di massa in un punto preciso: “Da quel momento secondo me la Juve ha perso un po’ il controllo, rovinando anche un club e una squadra che fino ad allora aveva i conti in ordine.
La voglia di conquistare un posto in Europa di primazia e di competere alla pari con il Real Madrid e i grandi club europei è stata la chiave sbagliata con cui la Juve non è riuscita più – complice anche il covid – a riprendersi.
Poi si sono inanellati gli errori e si è arrivati a questo punto“.
Tante le domande a cui si troverà risposta solo nelle carte processuali. Carte che per ora restano penali e non coinvolgono il diritto sportivo: “Mi preme dire una cosa: la Juve è divisiva nel calcio italiano come lo era in politica Berlusconi. Il nostro ora è un sistema molto debole e la Juventus è un patrimonio del nostro calcio. Dobbiamo tutti augurarci che esca da questa crisi, arrivo a dire che dovrebbero augurarselo tutti i tifosi italiani, perché il nostro calcio tutto può permettersi, meno che fare a meno della Juventus“.
Questo l’editoriale di Barrigelli a ‘Radio Radio Lo Sport’.
Zelensky, attore nato con la N maiuscola e prodotto in vitro di Washington se non…
Il calcio italiano piange la scomparsa di Franco Baresi, morto nella notte all’età di 66…
Ieri sera, mentre le notizie dalle spiagge di Ceuta continuavano ad arrivare a raffica, su…
Volevo lasciare un pensiero oggi senza commentare i giornali, ma volevo dedicare questo pensiero agli…
Anthony Fauci ha scelto il silenzio. Mercoledì 29 luglio, davanti alla Senate Homeland Security and…
Un episodio di cronaca nera consumatosi a Roma lo scorso 18 luglio si fa protagonista…