Movimenti del dissenso finalmente uniti: scenderanno in piazza insieme contro la guerra

Sono orgoglioso di comunicarvi che per il corteo contro la guerra che abbiamo indetto a Napoli il 23 ottobre, a partire dalle 10:45 dalla storica Piazza del Gesù, siamo riusciti finalmente ad unire tutti quei movimenti che non eravamo riusciti ad unire per le elezioni del 25 settembre a causa di problemi burocratici e della tempistica proibitiva.
Finalmente saremo tutti insieme, vedremo sventolare dietro lo stesso striscione tutte quelle bandiere dei movimenti e dei partiti definiti antisistema che io preferisco definire partiti e movimenti di persone libere e consapevoli.
Troneggerà un solo grande striscione: “Stop alle sanzioni che uccidono famiglie e imprese“. Al termine del corteo ci sarà un comizio pubblico in cui prenderanno la parola i responsabili e i rappresentanti delle diverse associazioni di categoria che stanno per chiudere a causa del caro energia.

Prenderanno poi la parola i rappresentanti dei diversi partiti, movimenti e comitati e proveremo a dare delle soluzioni come quella che noi abbiamo definito il tetto al prezzo delle bollette energetiche. Andremo ovviamente a declinare il tutto anche con le coperture, quindi daremo delle soluzioni concrete e speriamo di poter poi portare questo format in tutte le piazze d’Italia con le medesime richieste e, soprattutto, sempre tutti uniti.

Le bandiere del mondo libero devono sventolare insieme. Non ci siamo riusciti in passato, non è mai troppo tardi. Adesso gli italiani hanno bisogno di unità, gli italiani hanno bisogno di noi, gli italiani hanno bisogno di soluzioni concrete. Stiamo vedendo tanti leader di partito organizzare manifestazioni contro la guerra, ma per assurdo nella maggior parte dei casi provengono proprio da quei partiti che questa guerra l’hanno alimentata avallando le sanzioni alla Russia e avallando l’invio di armi. Perché è ovvio che se dicono semplicemente “no alla guerra” mettono tutti d’accordo: nessuno può essere a favore di una guerra, ma dobbiamo rendere chiaro a tutti che non si può dire no alla guerra senza le precondizioni.

Le precondizioni necessarie sono lo stop alle sanzioni alla Russia e lo stop all’invio di armi. Chi dice no alla guerra, ignorando queste indispensabili precondizioni, sta semplicemente strumentalizzando il tema. Quello che noi invece faremo sarà portare in piazza le reali soluzioni e le reali alternative da parte di chi si oppone a questa guerra, ma si oppone anche alla crisi e alla distruzione del sistema economico italiano dovute al caro energia. Vi aspetto il 23 ottobre, a partire dalle 10:45, in Piazza del Gesù a Napoli.

La Matrix europea, la verità dietro i giochi di potere – con Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

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