“Prepariamoci al freddo e al buio, prepariamoci a quello che sarà un lockdown energetico“. Così Gianluigi Paragone, leader di Italexit, spiega in una diretta su Facebook le conseguenze delle scelte italiane ed europee in materia di crisi energetica. “Il Ministro Cingolani ha firmato un Decreto che, di fatto, è un lockdown energetico. L’Europa vuole andare verso questo, una modalità attraverso la quale entrano nelle nostre case e ci dicono quanto riscaldamento possiamo accendere, per esempio. Siamo davvero in una fase di controllo delle nostre abitudini grazie a termostati intelligenti”. Ma è solo l’inizio perché “poco alla volta ci dovremo abituare a tutta una serie di imposizioni“.
Capitolo luci: “Abituiamoci ad avere le città meno illuminate”, dice Paragone. Una denuncia che arriva già da molti sindaci italiani. Quali conseguenze? “Città meno sicure, con le gang che diventeranno assolutamente proprietarie delle città stesse”. Questa è solo una delle tante ripercussioni che secondo il numero uno di Italexit avrà il Decreto firmato da Cingolani e, in generale, le scelte del Governo Draghi in materia energetica.
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