Dentro il momento tragico dell’Inter. Stagione per adesso da dimenticare per i nerazzurri. Lo scivolone interno contro la Roma del grande ex Mourinho ha confermato il caos a San Siro.
Biscione in crisi da inizio campionato. Difesa incerta, centrocampo orfano dei migliori interpreti, attacco con le polveri bagnate senza il simbolo Romelu Lukaku. In tutto questo mister Simone Inzaghi non riesce a trovare il bandolo della matassa tra scelte di formazione discutibili e cambi in corso d’opera spesso definiti cervellotici.
Nona piazza in classifica con 12 punti totalizzati in 8 partite disputate fino ad ora. Quattro vittorie e quattro sconfitte. 14 gol realizzati contro i 13 subiti. Handanovic è il lontanissimo parente del gran portiere ammirato nelle scorse annate. La proprietà accusa le difficoltà finanziarie ben note da tempo, mentre Marotta e Ausilio cercano in ogni modo di rimettere i cocci al loro posto.
“Trovare una risposta unica non è facile. I problemi dell’Inter sicuramente sono cominciati dopo il derby di campionato dello scorso anno, perso a 20 minuti dalla fine con cambi sbagliati. In questa stagione siamo partiti malissimo, peggio di così non si poteva fare. Ci sono vari motivi. A centrocampo senza Brozovic di fatto non c’è mai stato il regista vero. Le due mezze ali sono brave ma sono dei doppioni. Poi davanti mana Lukaku. L’allenatore ha senza dubbio le sue colpe. Forse non c’è quella tranquillità che dovrebbe esserci sempre in una grande squadra. Inevitabilmente quando le cose vanno così male si cercano subito i colpevoli“.
“Le colpe ora se le prende tutte l’allenatore. Io sono socio dei nerazzurri e indubbiamente nella dirigenza ci sono dei problemi grossi. Tutto questo caos parte da lì. Purtroppo nel calcio quando mancano i risultati la principale responsabilità è del mister“.
“Sì, sta succedendo qualcosa di strano. Dybala sappiamo che è un grandissimo giocatore e quindi non va mai lasciato solo. Nell’azione del gol c’è stato un chiaro errore difensivo da parte di un centrale. Poi Handanovic non è quello dello scorso anno purtroppo. La retroguardia ha problemi rilevanti e ciò vuol dire che a mancare è la solidità in mediana. Manca il regista e un vero incontrista. L’inserimento di un giovane come Asllani non sta dando i suoi frutti. Barella, come magari ero anche io, è un po’ biricchino perché si lamenta spesso durante le partite“.
“Il momento difficile del club si ripercuote anche sulla squadra. Bisognerebbe star dentro alle questioni societarie. In campo sostituire tutte queste assenze importanti diventa molto complicato. Quando ci sono questi momenti bisogna parlarsi, guardarsi in faccia e cercare di non da via le colpe prendendosi ognuno la sua. Credo ancora che l’organico non sia secondo quasi a nessuno“.
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