La giornalista Raffaella Regoli si è recata insieme a Franco Zonta a Trieste, nello specifico nella zona artigianale di Dolina, per denunciare quella che lei definisce come “la truffa delle bollette”: “Parlo di ‘truffa’ perché queste bollette hanno cominciato ad aumentare un po’ prima che scoppiasse la guerra. Questa era una zona artigianale e industriale molto fiorente, adesso c’è il deserto. Trieste è stata totalmente annientata, si sta annientando tutto il settore produttivo di questa città: è una cosa che fa male. Questo Paese non merita di essere svenduto pezzo per pezzo, è il motivo per cui ho deciso di metterci la faccia e passare dalla realtà ai fatti”.
Con lei c’è anche Savina, titolare di un bar e vittima di questa ‘truffa delle bollette’, che racconta la sua esperienza: “Da 800-900 euro, questo mese sono arrivata a pagare fino a 3100. Non so come farò il prossimo mese“. Regoli non ci sta: “La gente è stata tradita e umiliata, è vergognoso. Per questo non vuole votare. È tutto da rifare. Siamo a un momento cruciale della Storia: andate a votare, ora più che mai”.
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