I panificatori della Campania sono scesi in piazza oggi, a Napoli. Con i loro furgoni hanno creato un fila di diversi chilometri per protestare. Dietro ai furgoni campeggiava la scritta “lo Stato ci ha messo nella condizione di chiudere: che vergogna”.
Il caro bollette, come io denuncio da tempo, è diventato insostenibile per loro come per tanti altri comparti, destinati a fare la medesima fine. I panificatori hanno spiegato che dovrebbero quintuplicare il prezzo del pane per rientrare nei costi perché quintuplicate sono le bollette energetiche e quasi raddoppiato è il prezzo delle materie prime (come la farina). L’iniziativa è stata voluta dal presidente di Unipan Confcommercio Campania, Domenico Filosa, che ha denunciato che presto il loro settore rischia di sparire. Ora, l’appello che faccio a io a Filosa e ai tanti rappresentanti di categorie – che stanno tutti sulla stessa barca perché, anche se di settori diametralmente opposti, sappiamo che l’energia la usano tutti – è questo: invece di chiedere aiuti al governo, che sarebbero comunque degli aiuti provvisori e insufficienti, cominciamo a scendere nelle piazze dimostrando di essere consapevoli di quale sia il reale problema.
Scendiamo nelle piazze per chiedere quella che può essere l’unica soluzione: bisogna opporsi alle sanzioni alla Russia senza se e senza ma. Non abbiamo bisogno di un aiuto una tantum, abbiamo bisogno di riallacciare i rapporti con il nostro unico e insostituibile fornitore, almeno nel breve periodo. Solo un dialogo con la Russia andrebbe a calmierare anche quelle che sono le speculazioni sul mercato dell’energia di Amsterdam, dove viene appunto fissato il prezzo, e dove strumentalizzano proprio la guerra in Ucraina.
Quando siamo finalmente tutti consapevoli di quale sia la causa e quindi di quale potrebbe essere l’unica soluzione nell’immediato dobbiamo organizzare una grande manifestazione contro la guerra, contro le sanzioni alla Russia e quindi contro il conseguente caro bollette. Altrimenti, continueremo a scendere in piazza divisi andando a chiedere soltanto elemosine, senza rimuovere il problema e dimostrando di non conoscere la natura del problema stesso.
Faccio un appello a tutti i rappresentanti di categorie: uniamoci in un manifestazione contro le sanzioni alla Russia e contro il caro bollette. Questa è l‘unica soluzione possibile nell’immediato. Questa è l’unica soluzione che dovrebbero perseguire tutti a nome delle proprie categorie.
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