Caro prezzi, una guerra apparentemente infinita, le elezioni di mid-term negli Stati Uniti, l’Europa in ginocchio. Sono solo alcuni degli eventi che più stanno mettendo a repentaglio l’equilibrio geopolitico attuale. E secondo il Dott. Alessandro Meluzzi, qualcosa è destinato a cambiare per sempre: “La partita adesso è in atto: questo sistema del ‘novo ordo seclorum’, che sta stampato sul c*lo del one dollar con la piramide e l’occhio, vacilla, attenzione cari uomini del potere. Cina, Russia, India, Africa, Messico e Brasile ci hanno messo una zeppa dentro con il BRICS e con tutto il resto. Per cui i casini sono solo all’inizio, e chi per il momento deve pagare il prezzo, come al tempo della pace di Westfalia, sono i poveri europei. Draghi ha dovuto accelerare, pensava che la crisi sarebbe arrivata a marzo e si è tolto di mezzo prima, invece hanno sbagliato i conti: la catastrofe sta arrivando adesso, per cui si ritrovano ancora col cerino in mano. Loro devono accelerare, scateneranno la guerra mondiale perché altrimenti gli scapperà di mano il dollar. Non possono frenare, sono come un vagone lanciato a 1000 all’ora in una galleria”.
Così anche il Prof. Alberto Contri: “Le ultime notizie dicono che l’eterogenesi dei fini sta galoppando: Russia, India e Cina stanno valutando di costruire – insieme ai BRICS – una moneta fondata sull’oro. Negli ultimi anni, chi sono i Paesi che hanno comprato più oro? L’India, la Cina e la Russia, quindi questo potrebbe essere un momento di grande rivoluzione. Ma la seconda notiziola è che l’Arabia Saudita – da sempre amica e prona agli Stati Uniti, ha investito un sacco di soldi in società russe del petrolio e ha annunciato che cederà meno petrolio agli Stati Uniti e di più alla Russia. Questo cambio di fronte degli sceicchi è molto interessante“.
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