Il tandem Scamacca-Raspadori guida il Rinascimento azzurro. L’Italia batte di misura l’Inghilterra in Nations League con una perla balistica dell’attaccante del Napoli ex Sassuolo.
Ha indossato i colori neroverdi anche il collega di reparto Scamacca che però oggi veste la maglia del West Ham in Premier League. Non saranno Riva e Boninsegna, non saranno Rossi e Graziani, non saranno Vieri e Totti, non saranno Toni e Del Piero, ciononostante promettono il massimo impegno anche in ottica futura per donare alla nostra Nazionale nuova linfa.
Nel match di San Siro il CT Mancini ha vinto nettamente la sfida a scacchi con Southgate. Decisivo il cambio di sistema tattico con il passaggio al 3-5-2. La rete del gioiellino classe 2000 su lancio di Bonucci ha sbloccato il risultato nel secondo tempo.
Queste le considerazioni di Mancini nel post-partita: “Si tratta di un successo importantissimo perché ci lascia tranquilli per le teste di serie per il sorteggio, inoltre possiamo arrivare primi se vinciamo contro l’Ungheria. Poi abbiamo battuto l’Inghilterra che è una delle squadre più forti al mondo. Non conta il sistema di gioco, ma la voglia di attaccare e di stare alti. Si può giocare con diversi sistemi, ma conta la personalità. Mi aspettavo una buona prestazione, abbiamo vinto con merito nonostante la sofferenza nel finale. Raspadori ha delle qualità tecniche straordinarie, ma ha iniziato ora col Napoli e questo conta, se avesse 50 partite in Champions sarebbe meglio ma bisogna anche saper aspettare…“.
Roberto Pruzzo
Io non so cosa vuol dire sotto punta. Indubbiamente Raspadori è un ragazzo molto disponibile al sacrificio. Credo però che in realtà sia un attaccante centrale che possa giocare in quel ruolo. Mettendolo ala lo vedo un po’ troppo fuori dal gioco. E’ un giovane volenteroso che ieri ha fatto un gran bel gol contro l’Inghilterra. Certamente nell’arco della carriera c’è sempre la possibilità di migliorare. Ora però deve confermarsi nel Napoli.
Sandro Sabatini
Scamacca e Raspadori forse non sono da grande Nazionale però ora questi sono gli attaccanti a disposizione. Il primo fa fatica nel West Ham e l’altro ancora non trova la titolarità fissa nel Napoli di Spalletti. Per me l’ex Sassuolo che ha segnato ieri è molto bravo ma è piccolino per fare la prima punta e, almeno fino a ieri sera, non così tecnico per fare la seconda punta in un 4-2-3-1 o in un 3-5-1-1. Ovviamente è un elemento con ottime prospettive future. Questi due ragazzi possono migliorare tanto. Staremo a vedere come andrà nei prossimi mesi. Senza dimenticare la presenza di un certo Ciro Immobile
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