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Intervista a Gianluca Petrachi ▷ “Roma, uniti non si vince. Per vedere Belotti dovrete aspettare; Dybala fiore all’occhiello”

Gianluca Petrachi a tutto campo. L’ex Ds della Roma si racconta ai nostri microfoni in tutte le sfumature giallorosse – e non solo – della sua carriera al momento in fase di stallo.
Sentite cosa ha detto ai microfoni del direttore Ilario Di Giovambattista, Enrico Camelio e Stefano Raucci: ecco la sua intervista a ‘Radio Radio Lo Sport’.

Ibanez convocato in Nazionale

“Ibanez tecnicamente è più forte di Bremer, ma ha una mentalità più da brasiliano. Ibanez ha velocità e sa usare bene entrambi i piedi e su queste sue caratteristiche ci marcia. Più Ibanez rimane umile meglio è. Quando pensa di fare il regista difensivo fa più danni”.

Avventura alla Roma

“Quando sono arrivato alla Roma sapevo bene a cosa andassi incontro ed era già in una situazione allucinante. Volevo fare esperienza in un’altra piazza. Il presidente Pallotta era disposto a rimettere in piedi la situazione abbassando i costi e l’età media perché la squadra si stava spegnendo come una candela. Io mi sono buttato e l’ho fatto con passione. La cosa che mi rimprovero è di non aver parlato con il presidente di cose che venivano fatte alle mie spalle di cui non ero a conoscenza. Inoltre, il mio inglese non mi aiutava a parlare con Pallotta e speravo venisse in Italia perché me lo aveva promesso due volte”.

“La Roma era un ministero. Sto vedendo quanta fatica sta facendo l’allenatore a portarsi tutti dietro. Non è un ambiente facile perché ha delle crepe. Se non si è tutti uniti alla prima occasione ti buttano fuori. Il calcio è semplice, uniti si vince e nel contesto Roma non c’era unione. Alcuni si prendevano cariche che non avevano. Io ho cercato di tappare i buchi ma poi vieni invaso dall’onda”.

Campagna acquisti giallorossa

“Credo che l’affare Dybala sia stato il fiore all’occhiello. La salute lo deve sorreggere perché fa la differenza e inventa calcio. La Roma ha preso un giocatore forte. È vero che hanno speso 7 milioni, ma nel computo finale poi ti costa 50 milioni lordi. Credo che Belotti possa essere di grande aiuto in una condizione fisica accettabile, se sta bene fisicamente può risolvere tante situazioni già ieri l’ho visto meglio. Celik può essere funzionale”.

Su Belotti

“Belotti se era vicino alla scadenza con il Torino qualche problema c’era. Il giocatore non ha fatto una preparazione adeguata. Per vedere il vero Belotti bisogna aspettare dopo la sosta. Nel momento in cui prende una buona condizione fisica allora tutti vedranno il vero Gallo. Ieri è entrato bene ed ha fatto una giusta giocata, poi Vicario è stato bravo”.

Tornasse alla Roma rinnoverebbe il contratto a Zaniolo?

“Io sono stato quello che ha rinnovato il contratto a Zaniolo. Il ragazzo con me si è comportato in maniera eccezionale, anche se qualche volta l’ho bastonato. Mourinho si è reso conto di quanto Zaniolo sia importante per la sua squadra. È un giocatore che può cambiare l’inerzia della gara. Mourinho può regalare tanto a questo ragazzo e gli può trasferire la mentalità del professionista vero. Credo che Zaniolo sia mancato tantissimo anche nelle qualificazioni per i Mondiali con l’Italia. Mi auguro che il ragazzo faccia un grande campionato”.

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