Artur Antunes Coimbra, in arte Zico. Una leggenda del calcio anni ’80 ai microfoni di Radio Radio Lo Sport. Un ospite d’eccezione che si è collegato direttamente dal suo centro sportivo a Rio de Janeiro nel cuore del suo Brasile.
Dal Flamengo all’Udinese il passo fu breve nel 1983. Due stagione da sogno in maglia bianconera in un calcio che ormai non c’è più. In quella Serie A dominavano la scena personaggi del calibro di Maradona, Platini e tanti altri. Incredibile ma vero nel periodo d’oro del pallone dello stivale. Poi il ritorno in patria con la casacca rossonera fino al 1989. Da sottolineare anche l’avventura asiatica con le maglie di Sumitomo Metals e di Kashima Anlters. Senza dimenticare le imprese con la Nazionale verdeoro. La sfida del 1982 al Mondiale spagnolo contro l’Italia di Rossi e Bearzot rimane una chicca irripetibile. Alla riapertura delle frontiere però Zico era ad un passo dal trasferimento alla Roma. La trattativa sfumò e i giallorossi virarono su Falcao.
“Negli anni ottanta il mercato calcistico funzionava in modo diverso. Le squadre avevano la proprietà dei cartellini dei calciatori. All’epoca il Flamengo non mi lasciò andare alla Roma esattamente nel 1980. Andai a pranzo con il Presidente Dino Viola e con Liedholm e loro mi prospettarono l’opportunità di vestire giallorosso, ma il Flamengo non era d’accordo“.
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