Le elezioni politiche del 25 settembre si avvicinano, e intanto nessuno dei politici – salvo qualche rara eccezione – affronta con coraggio e intelligenza il tema del prezzo del gas, che pure farà finire sul lastrico milioni di famiglie e di imprese italiane. C’è un gran parlare in sede europea di un tetto massimo al prezzo dell’energia. Il Prof. Alberto Contri però si chiede: “Come si può parlare di un tetto simile? Se il prezzo del gas lo stabilisce chi lo vende, come fai a imporgli di venderlo a meno?”.
Prova a rispondere il Dott. Vanni Frajese, candidato con Italexit: “In realtà il prezzo di vendita da parte della Russia è sempre lo stesso, c’è però un piccolo gruppo di persone che stabilisce il prezzo per tutti quanti. Qui c’è l’illusione che sia Putin a fare i soldi, non è così: c’è chi ci sta facendo i miliardi mentre li sottrae alla popolazione. Quello che sta accadendo (e che è accaduto anche con i vaccini) è uno shift di soldi dalla popolazione a gruppi microscopici, che sono diventati sempre più ingordi”.
A rincarare la dose, il Prof. Alessandro Meluzzi: “ENI, che per il 30% è dello Stato e per il 70% di fondi come BlackRock, ha appena fatto 8 miliardi di profitto: mentre vengono svuotate come in una rapina le saccocce delle famiglie, la multinazionale ENI – alle dipendenze degli olandesi – sta tosando gli italiani. E come disse bene una volta Rockefeller, ‘ogni tanto bisogna dividere i soldi dagli imbecilli’: noi siamo gli imbecilli che devono essere tosati come pecore. E perché non ne parlano i politici? Semplice, perché stanno nello stesso network. Qui siamo molto oltre Orwell: stiamo assistendo alla più indolore tosatura di un gregge mai sperimentata dall’umanità. C’è qualcosa di satanico in quello che sta accadendo”.
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