Cresce sull’agenda media lo spazio dedicato al Monkeypox Virus, il vaiolo delle scimmie. L’allerta su una possibile nuova pandemia continua a riecheggiare con forza sui principali canali informativi. Tale allarmismo è realmente giustificato? Lo studio recentemente pubblicato dalla rivista scientifica The New England Journal of Medicine, dati alla mano, getta nuova luce sull’infezione che spaventa l’Europa.
La ricerca pubblicata è stata condotta da un’equipe internazionale di medici su un campione di casi analizzati in 16 paesi tra aprile e giugno 2022. I dati delineano statisticamente le specifiche caratteristiche degli infetti sottoposti allo studio. Ne emerge un quadro inedito che sembra smentire la narrazione mainstream sulla diffusione dell’infezione.
Secondo lo studio del The New England Journal of Medicine, la trasmissione del vaiolo delle scimmie colpisce soggetti di circa 38 anni, in maggioranza bianchi e per il 98% gay o bisessuali. Il principale mezzo del contagio, ben il 95% dei casi, avverrebbe attraverso l’attività sessuale. Evidenziando in maniera specifica modalità e caratteristiche infettive del virus, le conclusioni della ricerca sembrano escludere una possibile diffusione pandemica in quanto ristretta a determinate dinamiche di contagio.
Lo studio spiegato dal prof. Giovanni Frajese
Il Milan sta vivendo il primo vero momento complicato della sua stagione. Dopo il pareggio…
È un nove, ma per la stazza perlomeno un diciotto; ha la maglia numero ventisette,…
"Gillette Stadium ha un impegno di lunga data nel garantire un ambiente accogliente per tutti…
Qualche ulteriore riflessione merita indubbiamente a nostro giudizio il successo di AfD, Alternative für Deutschland,…
Stando a quanto riferito dai parlamentari del gruppo ESN, ieri — nel giorno del discorso…
Antonio Conte torna a far parlare di sé in orbita Juventus. Una suggestione che arriva…