Spiegato+il+fallimento+degli+accordi+di+Minsk%3A+dietro+l%26%238217%3Bescalation+militare+un+nome+e+un+ricatto
radioradioit
/2022/07/vadim-troyan-accordi-minsk-fallirono/amp/

Spiegato il fallimento degli accordi di Minsk: dietro l’escalation militare un nome e un ricatto

Vadim Troyan, vicecomandante del terribile battaglione Azov, accusato dall’ONU, dall’OSCE, da Amnesty International. Prima è stato nominato comandante della polizia a Kiev, poi capo della polizia nazionale ucraina, poi addirittura vice del ministro dell’Interno nel governo Hrojsman. Il ministro Avakov, appunto, andava a braccetto con il leader di Azov: ha voluto gli uomini del battaglione a capo della polizia.
In seguito a questi battaglioni è stato affidato perfino il pattugliamento delle strade e addirittura la supervisione dei seggi elettorali.

Ora, ditemi voi quando mai nella storia italiana è capitato che qualcuno di Forza Nuova o di Casapound sia diventato:
– Procuratore generale della Repubblica,
– Viceministro dell’Interno,
– Consigliere del comandante delle forze armate,
– Comandante della polizia,
– Poliziotto con mansioni di pattugliamento delle strade.

Cosa dimostra tutto questo? Che nonostante il basso consenso elettorale a questi personaggi è stato dato un ruolo importantissimo ed un potere enorme, perché con le mani sull’esercito, sulla procura e sulla polizia potrebbero organizzare praticamente un golpe dal giorno alla notte. Il governo questo lo sa.
Dal 2014 i governi ucraini vivono sotto ricatto dei neonazisti: sono loro che hanno voluto far naufragare gli accordi di Minsk, quelli che avrebbero portato alla pace con la Russia e il cui fallimento ha invece consacrato l’escalation militare di Putin.

Il fatto che non abbiano consenso popolare non è quindi assolutamente una scusa per giustificare il loro operato, è piuttosto un’aggravante. Si tratta di persone che hanno un potere enorme che nessuno gli può togliere, pena un nuovo colpo di Stato: lo sanno tutti gli esecutivi che si sono susseguiti dal 2014 in poi.

A ignorarlo sono i giornalisti che abbiamo qui in Italia.

Se si ignora la piaga virulenta del neonazismo o si banalizza paragonandolo al “neofascismo” che c’è in Italia non si può fare giornalismo, non si può parlare della guerra in Ucraina, non si possono fare collegamenti col casco da Odessa.

La Matrix Europea, la verità dietro i giochi di potere – Con Francesco Amodeo

Francesco Amodeo

Recent Posts

  • Economia

Il debito italiano non fa più paura (ma il conto lo pagano i cittadini)

Il 2026 dell'economia italiana si apre con un debito pubblico che, pur restando imponente, ha…

2 ore ago
  • Sport

Caso Audero, Damascelli ▷ “L’Inter doveva perdere 3-0 a tavolino! Ma ci sono figli e figliastri…”

Momenti di fortissima tensione durante Cremonese-Inter. Il derby lombardo è stato segnato infatti da un…

3 ore ago
  • Attualità

Askatasuna, scontri violenti a Torino: ecco chi guadagna davvero dalle guerriglie urbane

Sono scene deplorevoli di vera e propria guerriglia urbana quelle che giungono in questi giorni…

5 ore ago
  • Sport

VIDEO | Roma, l’arrivo di Bryan Zaragoza: numeri, caratteristiche e cifre dell’affare

Alla fine la Roma ha cambiato rotta, ma lo ha fatto con decisione. Dopo mesi…

7 ore ago
  • Sport

Dalla Juve all’Atletico Madrid: affare fatto

Novità importantissime in casa Juve a poche ore dalla fine del calciomercato invernale: tutti i…

8 ore ago
  • Calcio

McKennie, una volée degna di Djokovic

Di Gregorio aveva già rimboccato la copertina allo 0 - 1 prima con una grande…

17 ore ago