Bisogna rompere il silenzio: ecco perché la crisi pandemica ha fatto più danni in Italia che altrove

“Una seconda valutazione strategica da fare riguarda il contesto di riferimento.
Prima del verificarsi dell’effetto pandemico, infatti, sbagliando le analisi sul mercato e sul contesto uno stato ha fatto interventi non premianti per l’economia di riferimento: per esempio, agendo in modo errato sulle leve finanziarie e fiscali.

In Italia occorre considerare il contesto economico di riferimento con particolare riguardo al tema della povertà. In termini di povertà assoluta, i dati mostrano una dinamica preoccupante nei 15 anni che precedono la pandemia. La chiusura delle attività economiche imposta dai vari lock down e dalle misure di crisi (determinate da ragioni mediche) si è inserita in un contesto sociale già gravemente malato in termini economici. Basti osservare che la povertà assoluta in Italia è quasi triplicata nei 15 anni che precedono la crisi pandemica.
Il numero di persone in povertà assoluta passa da circa 2 milioni nel 2005 a circa 5,6 milioni nel 2020, con un balzo significativo nell’anno della pandemia. Tuttavia, il trend di lungo periodo consente di valutare in modo più razionale l’effetto della crisi economica nella quale si inserisce, in un contesto già precario, la crisi sanitaria. Il novero di persone in povertà assoluta in Italia arriva quindi a 5,6 milioni, come si nota nell’ultimo periodo l’aumento di tali persone è di circa 1 milione.

Quello che sto leggendo è tratta da una pubblicazione che è stata editata da Universitalia per l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) Università Internazionale per la Pace di Roma. Io qui scrivo, insieme ad altri autori, come direttore del settore E1 politiche economiche per lo sviluppo, dipartimento di economia (Università per la Pace di Roma).

Ebbene, qui sto affermando che, dopo due anni e più di totale silenzio, ho ritenuto inopportuno esprimere delle opinioni in materie in cui tanti si avventurano senza avere alcuna competenza (per esempio in materia di diritto costituzionale o in materia medica). Chi si occupa di economia deve invece occuparsi degli effetti economici della pandemia.

Questo ho scritto nel testo di ricerca. Documentando come la pandemia si inserisca in Italia in un contesto fatto di micro imprese e fatto di aumento della povertà per cui l’effetto in Italia è stato molto più grave che da altre parti: non per effetto della pandemia (della quale io non parlo), ma per effetto del contesto economico e sociale nella quale questa si è venuta a determinare.

Malvezzi Quotidiani – Comprendere l’Economia Umanistica con Valerio Malvezzi

Valerio Malvezzi

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