Guerra: ipocrisie a nudo. Come tante altre volte si è potuto notare in passato, anche per i fatti che stanno avendo luogo in Ucraina l’Europa sta mettendo in mostra la sua vera natura. Quando si tratta di mettere i soldi, la dottrina utilizzata è quella dei due pesi e delle due misure. “Whatever it takes” quando in gioco c’è l’euro e il salvataggio di miliardi per le banche. Nessuna pietà per i famosi Piigs – Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna, Paesi con la presunta “colpa” di non avere un debito pubblico al di sotto dei parametri.
Lo scoppio del conflitto ci ha consegnato nuovamente un’Europa in versione benigna, naturalmente nei confronti di Kiev e contro Mosca. Alla prima vengono spedite armi senza alcuna riserva su ciò che potrebbe accadere nel post-guerra. Alla seconda vengono applicate sanzioni che potrebbero avere conseguenze più burrascose sul sanzionante piuttosto che sul sanzionato. Un atteggiamento che alcuni illustri commentatori e tanti cittadini comuni non hanno tardato a definire guerrafondaio.
“L’Europa non aveva denaro per salvare la Grecia, ma ne trova a fiumi per armare l’Ucraina”: si legge in un’immagine diffusa sui social. Ne hanno parlato in diretta Alberto Contri, Alessandro Meluzzi, ai microfoni di Fabio Duranti. Queste le parole a Un Giorno Speciale, con Francesco Vergovich.
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