Quest’oggi da Genova per raccontarvi di una città un po’ depressa. Come saranno tutte le città italiane a partire dalla prossima settimana quando i segni della guerra e le sanzioni cominceranno ad essere concretamente sulle nostre tavole: gli aumenti dei prezzi, le bollette, l’aumento della benzina. Probabilmente anche il razionamento degli alimentari.
Sarà un periodo difficile per il nostro Paese. E abbiamo bisogno di una politica contro la guerra, per la pace. Non si tratta di inviare armi, ma di trovare soluzioni diplomatiche. Non si tratta di inviare armi, ma di salvare le vite umane. Questo dobbiamo fare in un Paese come il nostro dove siamo pieni di bombe atomiche della Nato e degli Stati Uniti. Bombe atomiche che non sono neanche governate dalle forze armate italiane, dal Governo italiano. Quindi il mio segnale è di pessimismo.
3 Minuti con Marco Rizzo
Prima sconfitta della preparazione estiva per la Roma, travolta 4-1 dal Cardiff City nel primo…
Negli Stati Uniti si moltiplicano i segnali di un possibile riposizionamento sulla guerra in Ucraina.…
Terminato il primo anno sulla panchina giallorossa, Gian Piero Gasperini ha riportato la Roma in…
BlackRock, il più grande fondo di investimento al mondo con 12.000 miliardi di euro gestiti,…
Tre arresti in meno di due anni, un sequestro di attrezzatura da centomila euro lasciato…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid ha reso pubblica una perizia tecnica sul protocollo terapeutico…