Ucraina, un mese è già passato e chissà quanti ne arriveranno ancora. Mentre si consuma la carneficina, maturano le valutazioni di carattere geopolitico. All’inevitabilità del conflitto cantata dai teorici della “hitlerizzazione” di Putin, o della sua perdita di senno, si frappone un controcanto che rintraccia colpe anche all’interno dell’Occidente. Dalla pluricitata espansione della Nato a oriente alle complicità del Governo ucraino, le sue mosse alquanto imprudenti e la sua natura forse troppo dipinta a stelle e strisce. Di fatto l’escalation è incessante dal 2014, anno in cui si potrebbe rintracciare il casus belli.
Era davvero possibile prevedere il peggio? Sarebbe servita una lungimiranza politica probabilmente assente da un po’ di tempo, non solo nel panorama italiano. Oppure sarebbe bastato ascoltare alcune voci spesso delegittimate dalla narrazione mainstream. Pensate se si fosse dato seguito alle parole pronunciate da Giulietto Chiesa in un intervento pubblico del 2015 su Russia, Stati Uniti e Nato. Il giornalista scomparso nel 2020 lanciò una vera e propria profezia sullo scoppio della Terza Guerra Mondiale che avrebbe avuto luogo in Ucraina.
Il commento dell’On. Pino Cabras in diretta ai microfoni di Fabio Duranti a Un Giorno Speciale, con Francesco Vergovich.
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